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manifesto405x120.png MANIFESTO PER LA SINISTRA UNITA IN TRENTINO
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Siamo radicali perché la realtà è radicale” Alexis Tsipras

I comitati trentini per l’Altra Europa sono nati per sostenere la lista Altra Europa con Tsipras alle elezioni europee del 25 maggio 2014. Si sono attivati individuando la centralità dell’Europa nei processi di trasformazione politica, rimettendo al centro della discussione e delle azioni il rifiuto delle politiche di austerità e la necessità di rinegoziare i patti europei per risolvere il grave problema del debito pubblico.
L'esito delle elezioni europee ha dato lo slancio per avviare a livello nazionale e locale un processo di alternativa di sinistra alle politiche neo-liberiste, come quelle praticate dall’attuale governo nazionale e provinciale.
Anche la nostra Provincia è attraversata da una crisi economica sociale e ambientale che precarizza le esistenze e soffoca l'economia. Gli ultimi governi provinciali hanno favorito e dato spazio alla rendita finanziaria che, di fatto, ha depresso l'economia produttiva, puntando sulla politica delle grandi opere, su speculazioni immobiliari e aiuti pubblici a imprese che continuano a delocalizzare la produzione, lasciando dietro di sé macerie sociali (perdita di posti di lavoro) e ambientali.
In Trentino vogliamo proporci come una soggettività plurale, di sinistra, che si rivolga a forze sociali e politiche, movimenti, associazioni, comitati e singole persone, per costruire una proposta nuova e diversa da un cartello elettorale, semplice sommatoria di partiti, esperienza che è già stata fatta ed è fallita.
Vogliamo praticare una politica del bene comune, che anteponga gli interessi della collettività a quelli di pochi privilegiati, le persone e l’ambiente alla finanza e al profitto, fondando il nostro agire sui valori della carta costituzionale.
Intendiamo, quindi, costruire risposte concrete insieme alle persone che, deluse dalla politica, disertano le urne, all'elettorato tradizionale della sinistra, alle lavoratrici ed ai lavoratori colpiti dalla crisi, alle donne e ai giovani che ne stanno pagando il prezzo più alto, ai/alle precari/e e ai/alle disoccupati/e sempre più numerosi/e ma anche ad artigiani/e e commercianti che subiscono la concorrenza dei centri commerciali e devono pagare affitti impossibili, agli/alle esodati/e, agli/alle anziani/e e alle minoranze discriminate ed emarginate, a chiunque ritenga che tutela dell'ambiente significhi soprattutto difenderlo da chi lo vede come una fonte di profitto, arrecando danni gravi e talvolta permanenti.
L’emergenza democratica, che caratterizza questo periodo, impone uno sforzo collettivo per costruire un’alternativa radicale, individuando in alcuni principi e in nuove forme del fare politica gli elementi caratterizzanti della nostra identità e dei programmi politici che intendiamo proporre nei territori.
Pertanto gli ambiti nei quali ci proponiamo di concentrare il nostro agire politico sono:
LAVORO E WELFARE: è fondamentale attuare politiche di contrasto alla precarizzazione, alla delocalizzazione del lavoro e al mobbing, garantire il reddito di cittadinanza, integrare il reddito attraverso servizi pubblici alla persona (es. asili nido), promuovere e potenziare pratiche di economia solidale (GAS, banche del tempo...)
DIRITTI: CIVILI - da riconoscere ed estendere per ogni singolo/a cittadino/a, difendendo la libertà di orientamento sessuale, di idee politiche, di scelta in ambito religioso, di opinione e di espressione, tutelando e garantendo il diritto alla salute in strutture pubbliche e la parità di genere in ogni contesto; SOCIALI – è necessario garantire il diritto all’abitare, ad una mobilità leggera e sostenibile, centrata sul trasporto pubblico, ad un’informazione libera, plurale e democratica, favorendo l’accesso libero e gratuito ad internet.
BENI COMUNI - di cui occorre garantire gestione e proprietà pubblica, soprattutto per quei beni che sono vitali e inalienabili, come le risorse naturali (l’acqua, il territorio, le fonti energetiche), per i beni archeologici, artistici, ambientali, ma anche per i beni immateriali, come la cultura, la conoscenza, favorendone l’accesso a tutte e tutti.
ECONOMIA – bisogna recuperare il ruolo centrale del pubblico nella programmazione e nella progettazione dell’economia (in contrasto ai diktat della troika e ai trattati di libero scambio), anche sostenendo processi di autogestione per fabbriche in crisi, in coerenza con l’Art.43 della Costituzione. In particolare, è indispensabile favorire la riconversione ecologica dell’economia per spezzare la connessione stretta tra crisi ambientale e crisi economica, costruendo nuove opportunità di lavoro, incentivando le opere di manutenzione e salvaguardia del territorio, contrastando le grandi opere (TAV, PIRUBI, NOT), la finanza di progetto, ricerca e applicazione in ambito militare.
ANTIFASCISMO – è sempre più importante dover promuovere la cultura antifascista in ogni ambito per garantire il rispetto del principio costituzionale che vieta ogni espressione che si richiami a culture fasciste, razziste, sessiste e omofobe e per contrastare l’avanzare delle destre populiste anche nella nostra Provincia.
ISTRUZIONE E FORMAZIONE - che devono essere pubbliche e gratuite per tutte e per tutti. I tagli alle risorse penalizzano fortemente la scuola pubblica, statale e provinciale, di cui va rivalutato il ruolo centrale nella crescita di futuri/e cittadini/e democratici/he. Abolire i finanziamenti pubblici alle scuola private e paritarie non è solo coerente con l’Art.33 della Costituzione, ma è anche un modo utile per recuperare risorse da destinare alla scuola pubblica e laica.
DEMOCRAZIA PARTECIPATA - necessaria per garantire, integrando forme di democrazia rappresentativa con momenti di costruzione dal basso di proposte e di iniziative, il diritto di ogni persona a praticare cittadinanza attiva e democratica, ma anche per fornire risposte politiche adeguate a soddisfare le esigenze della popolazione. Perché ciò sia possibile bisogna innanzitutto assicurare reale trasparenza nella pubblica amministrazione e libero accesso ai dati, promuovere assemblee cittadine e utilizzare strumenti consultivi e decisionali anche digitali.
CONVIVENZA e INCLUSIONE SOCIALE - le diversità sono una risorsa per ogni comunità; per questo è fondamentale educare al rispetto delle altre persone e delle altre culture e religioni, garantendo il diritto all’integrazione degli immigrati/e e dei loro figli/e per costruire insieme una società transculturale. E’ anche altrettanto importante favorire il reinserimento nella società e nel mondo del lavoro di ogni persona con percorsi di detenzione e marginalità.
SERVIZI – nella gestione dei servizi essenziali, bisogna privilegiare l’affidamento pubblico e assicurare la disponibilità e l’accesso garantito ai servizi essenziali per tutte le persone.
PACE e COOPERAZIONE – è indispensabile affermare la pace come valore fondante della nostra azione e ripensare la cooperazione internazionale, non come uno strumento di neocolonialismo e di affermazione del modello di sviluppo occidentale, ma come un mezzo per favorire la realizzazione delle comunità umane nella loro piena autonomia. Bisogna condannare l'accaparramento di risorse e i conflitti da questo generati, causa di inaccettabili disuguaglianze, sistematiche violazioni dei diritti umani e migrazioni forzate .
I comitati trentini per l’Altra Europa con Tsipras

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