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S-Schmidheiny.pngdi Massimo Melica

L'uomo nella foto è Stephan ‪Schmidheiny‬ condannato in primo e secondo grado dalla Giustizia italiana per aver esposto sia i lavoratori di Eternit sia la cittadinanza all'amianto, con la conseguente insorgenza di casi tumorali.

La ‪condanna‬ inflitta era di anni 16 anni di reclusione per "disastro ambientale doloso permanente" e per "omissione volontaria di cautele antinfortunistiche", e obbligandoli al risarcimento di circa 3000 parti ‪civili‬ oltre al pagamento delle spese giudiziarie.

Oggi la Cassazione ha depositato le motivazioni della ‪sentenza‬ che ha annullato le condanne e i risarcimenti alle vittime, il tutto a causa della intervenuta prescrizione prima ancora che intervenisse la sentenza di appello.

Lo Stato italiano non è stato in grado, quindi di assolvere ad un suo preciso compito portando a termine il ‎processo penale nei tempi previsti dalla legge, tutelando il proprio Popolo.

Vergogna‬

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