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Il capitolo “secessione”, che le Regioni leghiste (la “Padania” senza più il Piemonte, ma con in più la Liguria) non erano riuscite ad aprire e legittimare in campo fiscale, viene oggi di fatto riproposto sulla questione delle “quote” di profughi e migranti da trasferire al Nord dai porti di sbarco; nonostante che a guidare questa rivolta sia proprio Maroni, l’ex-ministro che quelle quote le aveva introdotte.

wikileaks.pngWikiLeaks: rivelati gli accordi segreti sul Tisa Ecco le future regole internazionali del mercato

Nei documenti riservati il funzionamento del futuro mercato dei servizi in base agli accordi tra 24 potenze mondiali. Liberalizzazione nei settori chiave: lavoro, sanità, ricerca scientifica, banche, finanza e trasporti

di Stefania Maurizi

03 giugno 2015         leggi tutto

 

large_PIRATA.pngFUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

Sei una lavoratrice , un lavoratore, un disoccupato /a, e ti sei goduta fino in fondo la parata militare del 2 giugno? Hai dimenticato per un paio d’ore il job act, e la tua preoccupazione di poter perdere il posto di lavoro?

Molto bene. Allora ti ricordiamo che è previsto che le amministrazioni pubbliche riservino una quota non inferiore al 30% dei posti previsti nei concorsi pubblici in favore dei militari volontari. Tale riserva è obbligatoria ed opera anche nel caso in cui l’ente non l’abbia prevista. (DLgs n. 66/2010, commi 3 e 4 dell’articolo 1014 e commi 3 e 9 dell’articolo 678. )

di Guido Viale

profughi-deserto.pngIn Libano ci sono 1,6 milioni di profughi siriani (oltre a 500mila palestinesi, lì da decenni): il 36 per cento (il 48, con i palestinesi) della popolazione; in Giordania ce ne sono 600mila (su 6 milioni di abitanti, oltre a 1,7 milioni di palestinesi). In Turchia 650mila; in Iraq 250mila; in Iran 2 milioni (più tutti gli afgani). All’interno della Siria gli sfollati sono 6,5 milioni. In Egitto i profughi di diversa provenienza sono oltre 500mila; in Libia non si sa: secondo il procuratore di Palermo Scalia circa un milione. In Nigeria Boko Haram, ma anche Eni e Shell, hanno creato 3,2 milioni di profughi: metà è già in Ciad, Camerun e Niger; metà sta cercando di fuggire. Difficile, in questi disastri, distinguere profughi di guerra, profughi ambientali e “semplici” migranti. Poi c’è un milione di profughi del Donbass: metà in Russia, metà in Ucraina. UNHCR (l’agenzia dell’ONU che si occupa dei profughi), Croce rossa e Mezzaluna rossa stanno finendo i fondi per assisterli, peraltro, in condizioni insostenibili: 41 per cento dei giovani “ospitati” in quei campi profughi, dice un’inchiesta, pensa al suicidio come unica via di uscita. Perché dietro quei numeri ci sono delle persone: donne, vecchi, bambini, uomini sfiancati. (continua)

altraTN.png

SABATO 2 MAGGIO ORE 17.30

Trento Hotel America (Via Torre Verde 50)

PAOLO FERRERO

Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista interverrà a sostegno della lista “L’Altra Trento a sinistra” che si presenta alle elezioni comunali il giorno 10 maggio 2015.

Con l’occasione si terrà la la presentazione dell’ultimo libro di Paolo Ferrero “La truffa del debito pubblico. Come finanziare gli speculatori con i soldi dei cittadini facendoli anche sentire in colpa”.

libro-ferrero.pngvi invitiamo a partecipare numerose/i!

prot-pers.pngCOMUNICATO STAMPA

Barbara Spinelli - Morti nel Mediterraneo: J’ACCUSE

Strasburgo, 29 aprile 2015

Barbara Spinelli, eurodeputata del Gue-Ngl, si è rivolta al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e al Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, invitati a presentare le posizioni della Commissione e i risultati del Consiglio europeo straordinario del 23 aprile scorso. Il tema della sessione era: Le ultime tragedie nel Mediterraneo e le politiche dell’Unione su migrazione e asilo.

pete-sunde.png  di Stefano Bocconetti

da "il manifesto" del 28 aprile 2015

Internet. Pete Sunde, fondatore dell’originaria «Pirate Bay» e di Flattr, ammette il fallimento «moderato» del partito pirata in (quasi tutta) Europa. Ma la lotta per la creatività e la cultura libera continua, «incendiando» e «hackerando» ciò che resta della sinistra.

gommone.pngdi Augusto Illuminati (Alfabeta2)

Sto male. Sono livido di odio e di disprezzo. Non “io” sto, male, ma detto nel modo più anonimo, vorrei dar voce a un sentimento impersonale, magari di minoranza, ma che me ne frega. Ho tutte le ragioni di star male. Abbiamo, anzi, tutte le ragioni. Anche se è una passione triste, come si fa a non odiare. A non odiare quelli che “sto con Stacchio” (eccetto Stacchio medesimo, che se ne è coraggiosamente dissociato), quelli che “vengono a rubarci il lavoro”, quelli che “aiutiamoli a casa loro”, quelli che “vedi che spalle larghe hanno, facessero le guerre in Africa e in Siria”.

A 70 anni dalla Liberazione dal nazifascismo una analisi dei fascismi e dei razzismi “di ritorno” attraverso un Dossier su Casa Pound e un Reportage sulla loro esposizione mediatica in Trentino. Con l' Osservatorio contro i fascismi T.A.Adige, Alfiero Santarelli (QT) e Elio Bonfanti.

E' doveroso e importante esserci per dare una risposta decisa alle continue aggressioni di CasaPound su tutto il territorio trentino!
Dobbiamo dare chiaro il messaggio che non c'è spazio per nessun fascismo, né ora, né mai!

Vi aspettiamo numeros@ martedì 28 aprile 2015 ad ore 20.30 presso la sala Rocca a Riva del Garda in piazza C. Battisti n. 3/A

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